Occhio di Falco

 

Oggi, per la serie “Tecnologia dello sport”, andremo a parlare dell’Hawk-Eye (Occhio di falco), utilizzato soprattutto nel tennis e nella pallavolo.

L’Invenzione di questa tecnologia è dovuta alla Roke Manor Research Limited (che in seguito creò Hawk-Eye Innovations Ltd.), compagnia di Romsey, Inghilterra.

Tutto il sistema dell’Hawk-Eye,  che calcola la traiettoria che ha seguito la palla, è basato sul principio della triangolazione usando le immagini registrate da almeno quattro telecamere posizionate in diversi angoli del campo da gioco. Il sistema controlla i video e, basandosi su modelli predefiniti del campo e sulle regole dello sport, decreta se la palla era valida o meno.

In ogni frame inviato dalla telecamera il sistema individua i pixel che corrispondono alla palla e, confrontandoli con le immagini fornite da almeno due telecamere posizionate a diversi angoli, calcola la posizione effettiva della palla. Con una sequenza di frame viene ricostruito il percorso seguito dalla palla e previsto il futuro andamento compreso l’impatto con il campo da gioco.

L’Occhio di falco è abitualmente usato nel Tennis, nella pallavolo e, ultimamente, anche dal calcio.

Adesso andiamo a vedere come viene regolamentata la l’occhio di Falco e la Challenge nel Tennis:

“Nei tornei in cui è adottato il sistema di verifica elettronica, si deve utilizzare la seguente procedura. La richiesta è concessa al giocatore (o coppia) solo se fatta per un punto finito oppure se il giocatore (coppia) ferma il gioco (anche se un colpo di risposta è permesso, prima che il giocatore si fermi). L’arbitro deve usare la verifica elettronica nel caso in cui ha un dubbio sulla correttezza di una chiamata o correzione; ha tuttavia la facoltà di rifiutare la verifica se crede che il giocatore stia facendo una richiesta irragionevole o non tempestiva. In doppio, il giocatore deve chiedere la verifica in modo che il gioco si fermi o che venga fermato dall’arbitro. In tal caso, l’arbitro prima di tutto deve determinare se la richiesta è stata fatta secondo la corretta procedura; in caso contrario, deve sancire che la coppia avversaria è stata deliberatamente disturbata e le assegna il punto. Nel caso in cui la revisione non sia disponibile, vale la chiamata originale o la correzione. La decisione finale dell’arbitro è il risultato della verifica e non è appellabile. Se è necessaria una verifica manuale per valutare un particolare impatto della palla, un ufficiale di gara scelto dall’arbitro decide quale segno dell’impatto sia da esaminare. Ogni giocatore (coppia) ha a disposizione tre richieste con esito negativo per ogni partita, oltre ad una richiesta aggiuntiva in caso di tiebreak. Negli incontri ai vantaggi senza tiebreak, i giocatori (coppie) hanno nuovamente tre richieste con esito negativo sul 6 pari e poi ogni 12 game. Per gli incontri con la formula del tiebreak decisivo, quest’ultimo conta come nuova partita ed ogni giocatore (coppia) dispone di tre richieste di verifica. I giocatori (coppie) dispongono di un numero illimitato di verifiche con esito positivo.”

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